Il
territorio della XI Comunità Montana del Lazio "Castelli
Romani e Prenestini", per la sua localizzazione e posizione
geografica, ospita numerose aree di rilevante interesse naturalistico,
molte delle quali caratterizzate da valori ambientali unici ed
irripetibili.
Ad esse si accompagna un ricchissimo patrimonio paesaggistico,
archeologico, storico ed umano, vanto delle popolazioni comunitarie.
Frascati |
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Grazie alla sua meravigliosa posizione ha favorito l'inserimento e lo sviluppo di attività commerciali e culturali, determinando un grande afflusso di importanti personaggi a livello nazionale e mondiale, che si danno appuntamento a Frascati per definire affari ed incontri. Pertanto, questo antichissimo centro medioevale, non è solo ricco di storia e cultura ma rappresenta anche la migliore espressione di benessere e società. |
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Monte Porzio Catone |
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La cittadina
si trova al centro di un territorio che offre notevoli motivi
di interesse storico in quanto comprende le rovine dell'antica
Città di Tuscolo, parte del sistema di Ville Tuscolane
ed una fertile campagna anch'essa ricca di numerosi resti
di ville antiche. La collina dove sorge il centro storico,
già sede di una villa di epoca romana e di un piccolo
insediamento medievale, offre una vista di straordinaria bellezza
sulla città di Roma e le sue campagne, dal mare ai
monti Prenestini. |
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Grottaferrata |
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L'odierno
territorio di Grottaferrata apparteneva anticamente alla città
di Tuscolo, mitica città Laziale, di cui segue le vicende
tra storia e leggenda. Numerosi ritrovamenti archeologici
ci attestano la presenza di insediamenti che iniziarono all'Età
del Ferro e perdurarono fino a tutto l'XI secolo a.C.. Distrutta
dai Romani nel 1191 la città di Tuscolo, Grottaferrata
lega la sua storia a quella della sua Abbazia. |
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Castelgandolfo |
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"Il paese
trae il suo nome dalla famiglia dei Gandolfi, signori del
luogo per circa due secoli fino al 1200. Diventata poi dominio
dei Savelli, la rocca passò nel 1467 al Cardinale Scarampo,
Vescovo di Albano, che ne curò il restauro. Rientrata
nel dominio dei Savelli, fu a questi definitivamente tolta
dal Papa Clemente VIII, poiche’ i Savellli si erano
rifiutati di pagare alla Camera Apostolica un debito di 150.000
scudi. Nel 1608 venne dichiarata "dominio inalienabile
della Santa Sede". |
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Ariccia |
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A metà
strada tra i due laghi Albano e di Nemi, su uno sperone di
roccia vulcanica, sorge Ariccia, paese di antichissime origini.
I suoi abitanti erano molto devoti alla dea Diana, il cui
tempio situato a Nemi era uno tra i principali santuari della
Confederazione Latina. I primi abitanti di questi luoghi si
presentavano come gente valorosa e di spirito marziale. Celebre
è la battaglia di "Aricia" (fine del VI secolo
a.C.) in cui la Lega Latina, di cui "Aricia" era
città capo, stroncò le ambizioni egemoniche
degli Etruschi verso il Lazio meridionale. |
Per Maggiori informazioni visitate
i seguenti siti:
www.parchilazio.it/parco.castelli.romani/ |
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